Bari, presentato “Il Pane loro 2, la vendetta”

https://www.giornaledipuglia.com/2026/04/bari-presentato-il-pane-loro-2-la.html

BARI – Si è svolta nella sala consiliare di Palazzo della Città la presentazione di “Il Pane loro 2, la vendetta”, progetto multimediale dedicato al tema degli incidenti e delle morti sul lavoro, promosso dall’associazione culturale Il Corsaro e ideato dal giornalista Stefano Mencherini.

L’iniziativa si articola in tre forme espressive – un libro, un docufilm e un musical – con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso linguaggi artistici differenti, capaci di unire denuncia sociale e comunicazione culturale.

Il progetto ha già fatto tappa in diverse città italiane nel corso del 2026 e approda ora anche a Bari, inserendosi in un percorso nazionale di memoria e impegno civile.

L’allarme sui numeri degli incidenti

Nel corso della presentazione, Mencherini ha richiamato l’attenzione sulla gravità del fenomeno: “Quattro morti al giorno, decine di migliaia di feriti, anche gravissimi ogni anno, sono un tragico bollettino che si riduce a numeri per le statistiche”, ha affermato, sottolineando come la risposta istituzionale sia stata finora insufficiente.

Il musical e la diffusione nei luoghi di lavoro

L’obiettivo dichiarato del progetto, in particolare della versione teatrale, è portare la narrazione direttamente nei luoghi in cui gli incidenti avvengono: fabbriche, cantieri, ma anche piazze e spazi pubblici. Gli spettacoli saranno a ingresso libero.

Il musical prevede collaborazioni artistiche di rilievo, tra cui contributi testuali di Alda Merini e Roberto Roversi, oltre alla partecipazione di musicisti come Gaetano Curreri e Francesco Di Giacomo, cofondatore del Banco del Mutuo Soccorso.

Tra gli artisti coinvolti anche nomi pugliesi come i Nidi d’Arac e Beppe Elia, presente all’incontro odierno.

Le istituzioni

A rappresentare il Comune è intervenuta la consigliera comunale e metropolitana Micaela Paparella, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa alla vigilia del Primo Maggio: “Non possiamo celebrare davvero il lavoro senza interrogarci sulle troppe vite che ancora oggi si perdono”, ha dichiarato, evidenziando la necessità di una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e cittadini.

Il progetto punta dunque a trasformare la memoria delle vittime in consapevolezza collettiva, utilizzando teatro, musica e narrazione come strumenti di prevenzione e sensibilizzazione.

La rivista di 32 pagine sarà inviata entro i primi 10 giorni del mese, in formato PDF,  per posta elettronica all’abbonato che ne farà richiesta. 

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Le prime sottoscrizioni.

Stefano Mencherini, fondatore associazione Il Corsaro e giornalista indipendente Pieve Santo Stefano;  Giuseppe Cipriani, ex presidente Proloco Pieve Santo Stefano, Luca Ricci; regista e manager teatrale Roma/Sansepolcro, don Carlos Ardila, parroco in Pieve Santo Stefano, Natalia Cangi, direttrice Archivio diaristico nazionale Pieve Santo Stefano, Andrea Fiori, presidente associazione Cuore di bimbo Arezzo, Elda Fontana, fondatrice  Biblioteca Pannilunghi-Fontana Aps Pieve Santo Stefano, Alberica Barbolani Da Montauto, assessora Cultura Comune di Anghiari,  Firenze/Anghiari , Massimo Paperini,  architetto progettista navale Roma/Anghiari, Nicolò Guelfi, giornalista Anghiari, Giovanni Russo Spena, intellettuale ed ex senatore Roma, Ermindo Pernici Anghiari, Francesco Ricci, esercente Pieve Santo Stefano,  Marta Pellegrini, pensionata Pieve Santo Stefano, Francesca Del Maestro, artista ed  esercente  La Madonnuccia, Giorgio Cacchiarelli, sindacalista Tolentino, Teresa Tinti, ex insegnante Pieve Santo Stefano, Adelfo Lazzerelli, pensionato Enti locali, Graziella Bellaggio, titolare Bar Europa Pieve Santo Stefano, Enzo Antonelli, libero professionista, don Aimé Rwwamashuri, sacerdote Caprese Michelangelo; Franco Poli, Firenze; Giuliana Annunziata e Rosita Zanelli, Pieve Santo Stefano, Dalila Amelio, pittrice Roma, Maria Rita Olivieri,  Beppe Elia, cantautore Lecce; Antonio Padellaro, scrittore e giornalista Roma; Alberica Barbolani Da Montauto, assistente amministrativa Galleria degli Uffizi Firenze/Anghiari ; Massimo Paperini,architetto progettista navale Roma/Anghiari ; don Aimé Rwwamashuri, sacerdote Caprese Michelangelo; Beppe Elia, cantautore Lecce; Giorgio Cacchiarelli, sindacalista Tolentino; Annalucia Collacchioni, libera professionista Pieve; Giulia Casacci, mamma e impiegata Caprese Michelangelo; Claudio Ferrara, perito chimico Pieve; Anna e Mirella Pellegrini, pensionate Pieve; Adolfo Cestelli, trasportatore in pensione Pieve; Rossella Acampora, mamma e impiegata; Antonella Brandizzi, Archivio diaristico nazionale Pieve Santo Stefano; Dalila Amelio, pittrice Roma; Oliviero Veri, artigiano Pieve Santo Stefano; Fabio Burioni, artigiano Pieve; Luciano Bigiarini, pensionato Pieve; Aldo Rossi, pensionato Pieve; Silvana Antonelli, casalinga ex bidella Pieve; Anna Santucci, pensionata Pieve; Michele Roselli, pensionato Pieve; Daniele Nocentini, artigiano Pieve; Clara Boschi, pensionata Pieve; Ulda Marzocchi, pensionata Asl Pieve; Carla Gorini, pensionata Pieve; Tiziana Simoncelli, libera professionista Pieve; Sara Gavelli, impiegata Pieve; Giuseppe Manfroni detto Jepson, libero professionista                       La Madonnuccia; Diego Dalla Ragione, videomaker Pieve; Sanzio Bersigotti, pensionato Sansepolcro; Arman Palazzeschi, insegnante Pieve;   Nico Aiazi, produttore e regista Tirana; Roberto Pantano, imprenditore Roma;  Umberto Coresi, veterinario in pensione Pieve;  Francesco Olivoni, avvocato Pieve;           Vasilica Nistor, collaboratrice domestica Pieve;   Marco Bianchi,infermiere San Giustino;  Marco Di Campli San Vito, attore Roma;  Maddalena Galeotti, artigiana in pensione Sansepolcro; Antonio Padellaro, scrittore e giornalista Roma; Vincenzo Vita, scrittore e giornalista Roma; Ricky Bonavita, coreografo e docente Accademia nazionale di Danza Roma; Alberica Barbolani Da Montauto, assistente amministrativa Galleria degli Uffizi Firenze/Anghiari ; Massimo Paperini,architetto progettista navale Roma/Anghiari ; don Aimé Rwwamashuri, sacerdote Caprese Michelangelo; Beppe Elia, cantautore Lecce; Giorgio Cacchiarelli, sindacalista Tolentino; Annalucia Collacchioni, libera professionista Pieve; Giulia Casacci, mamma e impiegata Caprese Michelangelo; Claudio Ferrara, perito chimico Pieve; Anna e Mirella Pellegrini, pensionate Pieve; Adolfo Cestelli, trasportatore in pensione Pieve; Rossella Acampora, mamma e impiegata;

Antonella Brandizzi, Archivio diaristico nazionale Pieve Santo Stefano; Dalila Amelio, pittrice Roma/Amsterdam; Oliviero Veri, artigiano Pieve Santo Stefano; Fabio Burioni, artigiano Pieve; Luciano Bigiarini, pensionato Pieve; Aldo Rossi, pensionato Pieve; Silvana Antonelli, casalinga ex bidella Pieve; Anna Santucci, pensionata Pieve; Michele Roselli, pensionato Pieve; Daniele Nocentini, artigiano Pieve; Clara Boschi, pensionata Pieve; Ulda Marzocchi, pensionata Asl Pieve; Carla Gorini, pensionata Pieve;  Lorenzo Di Majo, autore e regista Rai Roma; Andrea Guerrini, imprenditore, Sansepolcro; Francesco Romizi, consigliere comunale Arezzo, Franco De Santis, pensionato, Arezzo; Gianni Mutarelli, segretario provinciale Sinistra italiana, Arezzo; Daniela Bianchini, casalinga, Sansepolcro,  Andrea Rampini e Mara Ercolanoni, imprenditori, Sansepolcro; Francesco Gianfranceschi, pittore, Sansepolcro; Luca Raffini, sociologo e docente universitario, Firenze; Dario Danti, assessore Beni comuni  e Lavoro comune di Firenze e segretario Sinistra italiana Toscana, Firenze; Maria Grazia Donnini  …

E’ indiscutibile che la Valtiberina non sia facilmente   raggiungibile con mezzi pubblici da parte dei turisti e che anche la mobilità dei residenti non sia per nulla facile.

Pieve Santo Stefano-Firenze. Esisteva qualche anno fa una “diretta” giornaliera, andata e ritorno, in corriera.

Chiediamo che ne sia ripristinata la tratta con i dovuti cambiamenti.  Partenza da Pieve Santo Stefano, e fermate a Sansepolcro, Anghiari, Arezzo e Firenze stazione di Santa Maria Novella.

Ci appelliamo a Sindaci e Amministratori provinciali e regionali, compresi quelli di Città di Castello, affinchè sia data un’ opportunità in più ai residenti della Valtiberina e a chi vuole visitare e apprezzare, arrivando dal  capoluogo di regione, le unicità non solo artistiche e culturali della nostra bellissima terra.

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Presentare un Libro

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Compila il form e sarai contattato,

avrai la possibilità di organizzare un evento di presentazione di uno dei Ns. libri.

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