L’assessore regionale a Trasporti, Infrastrutture e Territorio
Filippo Boni alla Feltrinelli
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Arezzo 06-10-2026
Sabato 10 ottobre alle 18.00 l’ultimo appuntamento degli incontri “A tu per tu con…”
Molta affluenza alla libreria Feltrinelli di Arezzo nell’ultimo “A tu per tu con…” , a cura dell’associazione il Corsaro, prima di sabato prossimo quando sarà la volta di Filippo Boni, scrittore e assessore regionale a Trasporti, infrastrutture e Territorio. Stefano Mencherini ideatore del format, aveva incontrato il medico e attivista Vittorio Agnoletto che attraverso i capitoli del suo ultimo libro ” L’industria della salute” non ha risparmiato in tema di Sanità alcune pesanti denunce, tutte puntigliosamente documentate: dallo strapotere di Big Pharma sul monopolio in Occidente del mercato dei farmaci alla graduale dismissione del Servizio Sanitario Nazionale a favore della sanità privata con costi esorbitanti per lo Stato e sempre più cittadini che rinunciano alle cure per ragioni economiche (oggi sei milioni). Informato dai presenti Agnoletto non ha poi risparmiato forti critiche alla privatizzazione di parte degli afflussi al pronto soccorso di Arezzo:” Un pericoloso precedente che va fermato con la collaborazione di chi ha a cuore i principi della Costituzione”.
Sabato prossimo 10 ottobre invece, alle 18.00, per l’ultimo appuntamento di questa prima serie di incontri, il Corsaro incontrerà una figura molto conosciuta e apprezzata in Toscana: lo scrittore e assessore regionale a Trasporti, Infrastrutture e Territorio Filippo Boni. L’occasione è ghiotta. “Non capita spesso infatti di affrontare temi come letteratura e politica insieme –sottolinea Mencherini- e la chiarezza unita alla sensibilità di quello che oggi è anche un amministratore di punta della giunta Giani, potranno aiutarci a capire molte cose. Anche rispetto alla sua scrittura e ai suoi libri”.
Gli eroi di via Fani”, “Mi chiamo Oleg e sono sopravvissuto ad Auschwitz” e
“Muoio per te”, sono solo alcuni dei titoli di Boni che immerge i suoi scritti nella quotidianità storica del nostro Paese e della sua Cavriglia: dalle storie dei caduti nel rapimento Moro, indietro fino a quella di Oleg, un bimbo deportato in un campo di sterminio nazista, e quella di un massacro della Wermacht a Cavriglia, dimenticato dai più, dove vennero uccisi e bruciati 192 civili tra i 14 ed i 93 anni.
Pluripremiato per il suo impegno come scrittore, Filippo Boni, incalzato dalle domande di Mencherini e del pubblico presente, non si sottrarrà anche dal fare il punto sullo stato dei Beni comuni nelle nostre zone, dai trasporti al territorio. Da qui il titolo dell’incontro: Letteratura & politica.
Feltrinelli di Arezzo